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Visualizzazione dei post con l'etichetta Attualità

Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta

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Francesco Bagnaia, la Ducati, l’Italia dei motori che vince: siamo sul tetto del mondo. Diciannove giugno 2022. Sachsenring, Germania. Sta per partire la decima tappa del campionato del mondo MotoGp 2022. La pole position è di Francesco Bagnaia, meglio conosciuto come “ Pecco ”, classe 1997, di Chivasso, in sella alla Ducati ufficiale; accanto a lui c’è Fabio Quartararo, anche detto “ El diablo ”, di Nizza, classe 1999, alfiere della Yamaha e campione del mondo in carica.  Il gran premio sta per iniziare. Si spengono i semafori, Quartararo alla prima curva esce in testa, Pecco secondo. Quarto giro: Bagnaia perde il posteriore alla prima curva e cade, gara finita.  Ritorna ai box arrabbiatissimo, per una caduta del genere non ha spiegazioni. Quartararo vince in solitaria, ed ora è a +91 punti di vantaggio sull’italiano in campionato. Molti dicono che i giochi sono fatti, e su Bagnaia piovono critiche: cadute come quella della Germania e come tante altre poteva risparmiarsele e...

Decreto anti-rave, protegge o limita?

 In cosa consiste? A circa due settimane dalla salita del Governo di Giorgia Meloni, durante il primo consiglio dei Ministri operativi, è stato varato un nuovo decreto legge che insiste anche sui cosiddetti “rave party”, raduni musicali raduni non autorizzati e clandestini nati negli anni ’80, che nel corso degli anni sono andati sempre più a degenerare: da eventi ludici a sfondo politico, usati come mezzo di protesta contro la società dai giovani, sono diventati solo occasione di festa incontrollata aggravata dalla presenza di spaccio e di disturbo alla quiete pubblica causando anche danni a proprietà altrui. Quindi il 31 Ottobre 2022 in Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il nuovo articolo del Codice penale, il 434-bis, che cita: "L’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico…da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno…è punito con la pena della reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro ...

Ginnastica ritmica nel mirino dello scandalo

Dopo le denunce di Corradini, Basta e Galtarossa arrivano i provvedimenti della Federginnastica, nuove testimonianze ed i commenti di vicinanza dei colleghi.  Riflettori puntati sul mondo della ginnastica ritmica dopo i risultati che hanno portato in alto il nome delle azzurre ai mondiali, con 9 medaglie di cui 5 ori.  Dopo le dichiarazioni di Nina Corradini e Anna Basta, 19 e 22 anni, ex ginnaste della nazionale, il quartier generale delle Farfalle, l’accademia di Desio (in Brianza) si appresta ad essere protagonista di uno dei periodi più bui nella storia di questo sport.  Le giovani ginnaste hanno recentemente denunciato, in un’intervista a “La Repubblica”, gli abusi psicologici e le umiliazioni quotidiane ricevuti dall'entourage azzurro della ritmica. Altra rivelazione quella dell’ex ginnasta Giulia Galtarossa, ultima delle Farfalle ad aver dato voce alla terrificante realtà di molte giovani atlete. «Mangiavo sempre meno, ma ogni mattina salivo sulla bilancia e non an...

La disfatta di Kanye West

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Kanye West, rapper, cantautore, produttore e fashion designer, nato ad Atlanta nel 1977, è finito poco tempo fa sotto gli occhi di tutti a causa delle sue dichiarazioni antisemite. Non è la prima volta, infatti, dopo il suo divorzio con la famosissima imprenditrice Kim Kardashian, il cantante è stato più e più volte criticato per i suoi comportamenti immaturi sui social, soprattutto per quanto riguarda le minacce ai nuovi compagni dell’ex moglie, come quelle rivolte alla star del Saturday Night Live , Pete Davidson, il ragazzo che accanto alla Kardashian riempì il vuoto lasciato dall'ex (Kanye al riguardo in una sua canzone scrive: «Dio mi ha salvato da quell’incidente/Solo per poter fare il c*** a Pete Davidson»).  Se allora nessuno aveva preso posizione contro le spietate affermazioni di Kanye nei confronti dei pretendenti di Kim, adesso il rapper sembra vedersela brutta, con Adidas e Gap che gli voltano le spalle e con una delle supermodelle più famose al mondo, Gigi Hadid, che ...

Libertà di stampa?

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Di Antonio Rosettani 2A Il tre maggio è la giornata mondiale della libertà di stampa , festa nata nel ‘93 per sottolineare l’importanza della libertà di espressione.   A noi una festa del genere può sembrare banale, ma non lo è, perché se in Italia non c’è censura nei giornali e nelle TV, in altri paesi – anche non troppo lontani dal nostro – questo è un serio problema.   Ricordiamo, però, che la libertà di stampa non è il diritto di scrivere tutto ciò che si pensa , infatti questa ha varie limitazioni – come la libertà di espressione – che servono per tutelare i cittadini. Non è insolito sentire parlare al telegiornale di giornalisti uccisi o arrestati per le loro idee e per ciò che scrivevano. Un esempio è lo studente italiano Giulio Regeni, torturato e ucciso dai servizi segreti egiziani nel 2016 perché aveva scritto vari articoli contro il regime di al-Sisi. Un altro esempio è il giornalista saudita Jamal Khashoggi , ucciso in un consolato dell’Arabia Saudita a Istanbu...

Quanto tempo manca al collasso

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di Federica Massei 5L  Nonostante il cambiamento climatico sia un tema sempre più sentito e discusso, viene sempre percepito come un problema di un futuro lontano che quasi non ci tocca. Purtroppo le cose stanno in un altro modo: il countdown del “Climate Clock” ci ricorda che abbiamo i minuti contati se non agiamo subito. Esattamente il 19 settembre 2020 viene inaugurato, in occasione della Settimana del Clima, il “ Climate Clock ” nella Union Square di New York. Non si tratta altro che di un’installazione, frutto del lavoro degli artisti Gan Golan e Andrew Boyd in collaborazione con diversi attivisti e scienziati, che mostra quanto tempo resta all’umanità per agire prima che la crisi climatica globale diventi irreversibile. In particolare il timer fa il conto alla rovescia di quanto tempo ci vorrà, agli attuali tassi di emissioni, per bruciare il nostro " Carbon budge t", ovvero la quantità di CO2 che può ancora essere rilasciata nell'atmosfera limitando il riscaldam...

Numero Unico Europeo 112

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Al giorno d’oggi tutti noi abbiamo un telefono cellulare con delle applicazioni, ma quelle che usiamo sono davvero così importanti? Sappiamo veramente quali sono le fondamentali? Si? No? Instagram? WhatsApp? Among us? Saranno pure utili e divertenti, ma se per caso ti dovessi trovare in una situazione di emergenza, sapresti davvero cosa fare, cosa non fare, chi chiamare? E se per caso non dovessi sapere con precisione dove ti trovi? Come faresti ad essere certo che i soccorsi da te chiamati riescano a trovarti? Quanti di noi hanno, o per lo meno conoscono, l’applicazione “Where are u?”? Se non sai cosa sia, stai leggendo l’articolo giusto. Il 16 febbraio anche nella provincia di Macerata sarà attivo il Numero Unico d’Emergenza 112, un numero europeo che risponde a tutte le numerazioni di emergenza: 112 113 115 118. Nel momento in cui l’utente comporrà uno di questi numeri, o avvierà una chiamata attraverso l’App, la richiesta di soccorso arriverà in una delle centrali e un operatore ...

Democrazia sotto attacco

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“Siamo giunti qui per chiedere che il Congresso faccia la cosa giusta e che conti solo gli elettori che sono stati nominati legalmente. So che ognuno di voi presto marcerà sul Campidoglio per far sì che oggi la vostra voce, pacificamente e patriotticamente, venga ascoltata. [...] Combattete. Combattiamo come dannati. E se non combatterete come dannati, per voi non vi sarà più un paese.”  Queste sono le parole dell’ex-presidente americano Donald Trump rivolte alla grande folla di manifestanti radunatasi a Washinton il 6 Gennaio, giornata che era stata definita dal Congresso per la conferma dell'elezione di Joe Biden. La "Save America March" infatti nasce proprio per contestare le elezioni del 3 novembre scorso con le accuse di essere trafugate ed estorte con brogli e frodi, di cui però né Trump né i suoi legali sono riusciti a fornirne alcuna prova. A tale marcia hanno partecipato migliaia di sostenitori repubblicani tra cui gruppi di estrema destra come i complottisti di...

È tornata l'educazione civica

Cari ragazzi, “cittadini e cittadine” del mondo attuale e del mondo prossimo, quest’anno si introduce l’educazione civica di nuova impostazione con tutto ciò che ne consegue: la titolarità di insegnamento, la fisicità del libro di testo, la distribuzione regolare dell’orario, l’attendibilità della valutazione. Peccato che il destino di questa novità coincida con un anno difficile per via della pandemia in atto e ciò potrebbe non facilitare il suo insegnamento. Ma a cosa serve l’educazione civica e perché è tornata ad essere una materia curriculare? La risposta è molto più semplice di quanto pensiate: l’educazione civica è vita e sarebbe impossibile pensarla, spiegarla e sintetizzarla se non attraverso il mondo e le sue mille sfaccettature. Il termine “educazione” si può interpretare come una formazione su argomenti di vita “civile”, fuori scuola, fatta di confronti con la realtà che ci circonda, con l’esperienza che la vita ci offre perché possiate essere non solo studenti ma soprattut...

Giornata mondiale dei diritti umani

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Il 10 dicembre è la giornata mondiale dei diritti umani, celebrazione sovranazionale instituita nel 1950 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, due anni dopo la stesura della Dichiarazione universale dei diritti umani. La giornata ha lo scopo di educare e sensibilizzare tutti sull’importanza dei diritti che ogni uomo ha, in quanto essere umano, e che non gli dovrebbero essere mai portati via. Però, per capire l’utilità di questa ricorrenza e per non banalizzarla, non bisogna immaginare che gli unici contesti dove attualmente i diritti umani non sono rispettati siano i paesi in via di sviluppo. Certo, è vero che in Cina migliaia di ragazzi e bambini sono costretti a lavorare per più di dodici ore al giorno in fabbrica o nei campi, per non morire di fame. È vero anche che in Siria sono in corso una serie di scontri intestini dal 2011, dove popolazioni come i Curdi vengono sterminate, e dove Sunniti e Sciiti si massacrano con guerre e terrorismo da un decennio per ottenere il c...

2 dicembre: abolizione della schiavitù

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Oggi, 2 dicembre, si celebra la giornata mondiale per l'abolizione della schiavitù, perché in questo stesso giorno,dell'anno 1949, l'assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione per la repressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. “Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.” (Art. 4 della Dichiarazione universale dei diritti umani). Lo scopo di questa giornata è l'eliminazione delle forme contemporanee di schiavitù, perché anche se questa parola ci fa pensare a qualcosa di antico, di passato, la schiavitù persiste tuttora. Questo fenomeno si è evoluto e si è mostrato in modi diversi durante la storia. Oggi sussistono ancora forme di schiavitù tradizionale, ma quelle che si manifestano più frequentemente sono quelle “nuove”; quelle che fanno parte della cosiddetta schiavitù moderna L'Organizzaz...

Sono solo caduta

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 Per la Giornata Mondiale della violenza sulle donne è stata  riconosciuta come data simbolo il 25 novembre per via del  primo “Incontro Internazionale delle Femministe  latinoamericane e caraibiche”, avvenuto questo giorno nel  1981, e un ulteriore passo avanti è stato fatto con la  Dichiarazione di Vienna nel 1993 con la quale si riconosce la  violenza sulle donne come fenomeno sociale da combattere. Tutto però è partito nel 1960 a Santo Domingo, con l’assassinio delle Las Mariposas da parte degli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Dopo queste “informazioni di servizio” ricordiamoci però che non è una legge o una dichiarazione a dettare i pensieri delle persone. Il più importante passo avanti, la più grande rivoluzione, la si avrà quando l’essere umano smetterà di sentirsi in diritto di prevalere sugli altri, aggredendo sia fisicamente, verbalmente e psicologicamente. Molti di noi magari non se ne rendono conto, ma una frase o una...

#freeAhmetAltan

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< <Scrivo queste parole da una cella in carcere. Ma non sono in carcere. Sono uno scrittore. Non mi trovo ne dove sono, ne dove non sono. Potete mettermi in carcere, ma non potete tenermi in carcere. Io faccio una magia. Passo attraverso i muri.>>  Sulle pagine del nostro giornale già altre volte sono comparsi articoli sul tema della libertà di stampa e di parola. Ma questa volta non si parlerà di statistiche o dati. In questo articolo racconteremo solo una storia. Ahmet Altan è uno degli autori liberali più noti e popolari della Turchia. Fu il direttore della testata giornalistica Taraf, noto giornale liberale fondato il 15/10/2007, divenuto famoso grazie alla sua opposizione al coinvolgimento dei militari negli affari socio-politici del paese e alla denuncia della corruzione dei politici che sostengono l’attuale presidente Erdogan. Tuttavia la politica del governo Turco non è così favorevole alla libertà di stampa o espressione, tanto che nel 2016 il giornal...